Tra le rovine

«Non video, inquam, quid habeat in terris Iuppiter pulchrius, si eo convertere animum velit, quam ut spectet Catonem iam partibus non semel fractis stantem nihilo minus inter ruinas publicas rectum»

SENECA, De providentia, II, 9-10

 

 

'Non vedo, lo ripeto, cos'abbia di più bello sulla terra Giove, se volesse volgervi lo sguardo, che vedere Catone, dopo le ripetute sconfitte subite dai suoi, star tuttavia dritto fra le rovine dello Stato'

«Si lascino pure gli uomini del tempo nostro parlare, […] con maggiore o minore sufficienza e improntitudine, di anacronismo e di antistoria. Noi sappiamo bene essere, questi, solo gli alibi della loro disfatta. Li si lascino alle loro ‘verità’ e ad un’unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine»

J. EVOLA, Rivolta contro il mondo moderno.