Della bellezza che folgora PDF Stampa

«Si narra che durante il conflitto un nostro sommergibile emerse di fronte alla costa australiana e si avventò contro una nave nemica, sfidando il fuoco dei suoi cannoni: mentre la luna splendeva nella notte serena, si aprì il portello del boccaporto ed apparve un ufficiale che brandiva una spada e che morì crivellato di pallottole nell'atto di compiere quel gesto eroico. La bellezza dell'azione, il fulgore della luna, il paesaggio romantico, la tragicità del momento, tutto si armonizzava  perfettamente con la bellezza interiore dello stile d'azione.


Purtroppo questa perfezione estetica si manifesta, nei casi più fortunati, un'unica volta in tutta una vita umana: anche nel corso della storia appare raramente»


Y. Mishima, Introduzione alla filosofia dell'azione, VIII.

«...assiepando asta ad asta e scudo a scudo proteso, e lo scudo puntellava lo scudo, l'elmo l'elmo e l'uomo l'uomo; gli elmi criniti si toccavano con i risplendenti cimieri quando i guerrieri si muovevano: così addensati stavano l'uno sull'altro.


E la pugna micidiale si fece irta di lunghe lance che essi tendevano per ferire. Gli occhi abbagliava il bronzeo fulgore degli elmi splendenti  delle corazze pulite di fresco e dei lucidi scudi, mentre essi si muovevano incontro»


Iliade, XII