L'efficacia del simbolo

 


 

...non ci sembra improprio definire quest'ultima efficacia connaturata, di tipo 'sacramentale': una «effusione di dignità» (nel senso antico di qualità principiali), assicurata non tanto ex opere operantis (ovvero dalla virtù soggettiva dell'operatore: il contemplatore, per lo più modesto osservatore delle effigi), quanto ex opere operato - ossia dall'oggettivo raccoglimento visivo delle insegne, che permetta il 'contagio' dei sensi, la contemplazione dei simboli. Ancora oggi gli 'emblemi', le note distintive che compongono la Notitia Dignitatum possono valere da memorandum: come richiami e suggerimenti per la memoria - come una iconostasi che separa, ma pure pone in comunicazione tra loro, gli spazi sacri e profani della realtà.

 

 


da La 'Notitia Dignitatum'. Immagini e simboli del Tardo Impero, pag. 19